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Cos'è la malaria?La malaria è l'infezione causata da parassiti più frequente al mondo: è una malattia potenzialmente mortale trasmessa dalle zanzare che vivono nelle regioni calde e paludose . Ogni anno, almeno 500 milioni di persone vengono infettate in tutto il mondo: più di un milione di esse muore, e si tratta per la maggior parte di bambini africani. La malaria uccide un bambino africano ogni 30 secondi. Il parassita della malaria (Plasmodium falciparum) è trasmesso agli uomini attraverso la puntura di una zanzara Anofele femmina infetta. All'interno dell'ospite umano, il parassita subisce una serie di cambiamenti: i suoi vari stadi permettono alla plasmodia di eludere il sistema immunitario, infettare il fegato e i globuli rossi, e, infine, evolvere in una forma in grado di infettare a sua volta una zanzara quando quest'ultima pungerà una persona infetta. All'interno della zanzara, il parassita subisce ulteriori trasformazioni nel corso di 10-14 giorni, fino a che non sarà in grado di infettare un ospite umano nel prossimo pasto della zanzara.
I sintomi della malaria appaiono da 9 a 14 giorni dopo la puntura della zanzara infetta, sebbene questo dato vari a seconda delle diverse specie di plasmodium. Normalmente, la malaria produce febbre, emicrania, vomito e altri sintomi simili a quelli dell'influenza. Se non ci sono farmaci disponibili per il trattamento, o il parassita si dimostra resistente, l'infezione può progredire rapidamente fino a diventare una minaccia alla vita. La Malaria può uccidere infettando e distruggendo i globuli rossi (anemia) e intasare i capillari che portano sangue al cervello (malaria cerebrale) o ad altri organi vitali. Prevenzione e trattamento della malariaMolti farmaci antimalarici possono essere usati nella profilassi (come prevenzione per coloro che viaggiano in zone endemiche, o nei trattamenti preventivi intermittenti in donne in stato di gravidanza) o nella terapia. I più conosciuti sono la clorochina e il chinino. La meflochina viene impiegata in regioni dove sono stati individuati parassiti resistenti alla clorochina. I farmaci antimalaria convenzionalmente utilizzati come monoterapia (trattamento monofarmaco) perdono rapidamente la loro efficacia a causa del rapido sviluppo della resistenza da parte del parassita. In alcune zone, la malaria è resistente a tutte le terapie economiche di prima linea (resistenza incrociata). Purtroppo, lo sviluppo di nuove e affidabili molecole per rimpiazzare quelle che diventano inefficienti è scarsamente supportato. Nell'ultimo decennio, un nuovo gruppo di antimalarici, in combinazione con derivati dell'artemisinina (estratta dalla pianta Artemisia annua), ha prodotto una risposta terapeutica molto rapida (risoluzione dei sintomi e potenziale riduzione della tarsmissione della malaria). Attualmente, non è stata ancora riscontrata una resistenza dei parassiti a questi composti. L'uso di queste combinazioni di terapie basate sull'artemisina può ritardare di molto lo sviluppo della resistenza del farmaco partner. Con la combinazione di artemisina e di un farmaco sintetico, due sostanze con differenti modalità d'azione, sembra improbabile che un parassita, in grado di sviluppare rapidamente una resistenza alle monoterapie convenzionali, possa evolvere per sviluppare una resistenza a uno dei componenti di queste combinazioni. Molte zanzare portatrici di malaria pungono di notte. Le reti antizanzare, se usate e manutenute adeguatamente, possono fornire una barriera fisica alle zanzare affamate. Se trattate con insetticida, l'efficacia delle reti migliora notevolmente, generando un alone chimico che respinge gli insetti. Impatti socio-economici della malariaIn molti paesi in via di sviluppo la malaria è considerata come il nemico numero 1 della salute pubblica. Numerose nazioni africane non hanno a disposizione infrastrutture e risorse necessarie per organizzare campagne antimalaria sostenibili. Nell'Africa di oggi, la malaria è considerata sia una malattia della povertà che una causa di povertà: lo sviluppo economico in paesi con alta trasmissione di malaria è stato storicamente più basso che in nazioni senza malaria. Così, la malaria rappresenta un serio ostacolo allo sviluppo economico. Gli economisti credono che la malaria sia responsabile di una penalizzazione nella crescita di circa l'1,3% all'anno in alcune nazioni africane. La malaria grava fino al 40% sulle spese sanitarie pubbliche, di cui il 30-50% per pazienti ospedalizzati e il 50% per le visite a quelli esterni. E' sato stimato che la malaria costa all'Africa più di 12 miliardi di dollari l'anno in PIL perduto. La malaria ha anche un grande impatto sulle risorse umane dell'Africa: non solo i suoi effetti si esprimono in vite perdute e mancata produttività a causa della malattia e della morte prematura, ma anche in ostacoli all'educazione dei bambini e allo sviluppo sociale, causati dall'assenteismo e dai danni neurologici permanenti che può provocare. I paesi africani, consapevoli delle conseguenze economiche della malaria, ora dedicano più risorse alla lotta contro la malattia, considerandola un elemento importante delle strategie di riduzione della povertà. Le prospettive di un vaccinoUna delle difficoltà più importanti nell'approntamento di un vaccino contro il Plasmodium è la successione di cambiamenti che il parassita subisce durante la sua vita, con fasi intensive di moltiplicazione asessuata negli esseri umani e una fase di riproduzione sessuata, seguita da moltiplicazione, nelle zanzare. Ogni stadio termina con la liberazione di un parassita di forma diversa, con antigeni diversi , in grado di indurre diverse risposte immunitarie. Attualmente, diversi laboratori sono coinvolti nell'elaborazione di vaccini contro la malaria. Molti vaccini candidati sono in arrivo. I test eseguiti su bambini sotto i 5 anni in Mozambico per valutare l'efficacia di un vaccino antimalarico candidato della GlaxoSmithKline Biologicals (The Lancet, 16 oct.2004), hanno mostrato il risultato incoraggiante di una significativa riduzione del tasso di infezione nelle popolazioni sotto esame durante il periodo di test. Questo vaccino è ben tollerato.
RingraziamentiQuesto testo è stato parzialmente adattato da testi disponibili sui seguenti siti: World Health Organization, Roll Back Malaria, Malaria Vaccine Initiative and Wellcome Trust. " Un ringraziamento a Michèle Frochaux per l'assistenza e i consigli nella preparazione di questo testo. |
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